Motomondiale 2018: il team Estrella Galicia 0,0 presenta il progetto per la nuova stagione

Si rinnova l’impegno in tutte e tre le categorie del Motomondiale per Estrella Galicia 0,0: si punta al titolo in Moto3 con Canet ed in Moto2 con Marquez, mentre sarà un anno di apprendimento in MotoGP con gli esordienti Morbidelli e Lüthi.

Si presenta a Jarama il team Estrella Galicia 0,0 , un anno di più impegnato in tutte e tre le categorie del Motomondiale: in Moto3 in collaborazione con il progetto formativo Monlau Competición, gestito da Emilio Alzamora (che può contare sull’aiuto anche di Alex Barros, che dirige una scuola in Brasile), mentre in Moto2 e MotoGP assieme alla struttura Marc VDS, rappresentata nel corso dell’evento dal General Manager Michael Bartholemy. Obiettivo dichiarato è il titolo iridato nelle due categorie minori con Aron Canet ed Alex Marquez (affiancati rispettivamente dagli esordienti Alonso Lopez e Joan Mir), mentre nella categoria regina si punta tutto su due rookie, vale a dire il campione del mondo Moto2 Franco Morbidelli ed il vice campione Thomas Lüthi.

“Monlau nasce come struttura con il compito di aiutare i giovani piloti a realizzare i propri sogni” ha dichiarato Emilio Alzamora, “cercando di fornire loro il miglior supporto possibile, a partire dai 12 anni, quando i ragazzi cominciano questa scuola. Un aspetto fondamentale però è sempre il talento, ma non manca poi l’aiuto da parte degli sponsor. In Moto3 abbiamo due piloti che si sono già messi in mostra come Aron Canet e l’esordiente Alonso Lopez, già competitivo nel CEV: non facciamo promesse, ma è lecito sognare.”

“Vincere il titolo è stato qualcosa di emozionante” ha aggiunto Michael Bartholemy riferendosi al successo 2017 con Morbidelli, “è un obiettivo che cerchi per tutta la vita. Per noi è stato un anno speciale, abbiamo lottato in tutte le gare e ci è un po’ dispiaciuto non continuare fino alla fine con Lüthi. Abbiamo corso un rischio con Franco, ma è diventato campione del mondo, quindi per noi è una soddisfazione. Sono orgoglioso di far parte di questo progetto, cominciato cinque anni fa e che comprende piloti giovani e vincenti.”

La parola poi ai piloti. Si comincia con Aron Canet, alla terza stagione in Moto3: “Dobbiamo solo pensare ad affrontare una gara per volta cercando di mantenerci sempre nel gruppo di testa e di arrivare a lottare per il titolo. I più forti al momento sono Martin e Bastianini, ma la pressione c’è anche su di me e cercheremo di mantenerci sempre tra i primi.” Più emozionato Alonso Lopez, al debutto iridato: “Sarà un anno difficile, ma già conosco la squadra perché è la stessa con cui ho corso nel CEV. L’obiettivo è imparare e dare il massimo sempre.”

In Moto2 ci si aspetta molto da Alex Marquez, ormai un veterano della categoria e chiamato al traguardo più ambizioso, come lui stesso sa bene: “L’obiettivo è vincere, è chiaro. Le sensazioni provate nel corso dei test sono state buone, a Jerez però dobbiamo fare un ulteriore passo avanti ed essere pronti per la nuova stagione, cercando di commettere meno errori possibili. Bisogna dimostrare in pista di essere i favoriti, ci sono tanti piloti forti, ma bisogna pensare anche a gestire meglio la pressione, che mi ha condizionato l’anno scorso.”

Debutto nella categoria intermedia per Joan Mir, campione del mondo in carica in Moto3: “Se vuoi vincere o stare davanti devi cercare una squadra competitiva, e la scelta è ricaduta su Estrella Galicia 0,0 Marc VDS. Per me si tratta della prima stagione e qualsiasi risultato arrivi è buono, puntando a migliorare gara dopo gara. Il feeling con la moto per il momento è ottimo e spero continui. Obiettivo? Portarsi presto tra i primi 15 e da lì avvicinarsi sempre di più ai primi.”

Sarà poi una stagione intensa in MotoGP, con la struttura che avrà a che fare con ben due esordienti. Il primo di questi è Franco Morbidelli, campione del mondo Moto2 nell’annata appena conclusa: “Essere campione del mondo aumenta la fiducia, ma ora ripartiamo praticamente da zero e dobbiamo cercare di imparare più possibile. Abbiamo visto che siamo migliorati in ogni test e per la prima gara possiamo pensare ad un piazzamento tra i 10 ed i 15, che è anche l’obiettivo che mi pongo per le gare successive. Il feeling con la Honda migliora ogni volta di più e non vedo l’ora di cominciare.”

Il secondo rookie MotoGP è Thomas Lüthi, che ha già dovuto saltare i primi test per un infortunio rimediato alla fine della scorsa stagione. Il pilota svizzero, che realizza il ‘salto’ dopo 11 anni nella categoria intermedia, è fiducioso: “L’esperienza ti aiuta sempre, ma ricordo che il cambio da 250cc a Moto2 è stato molto più semplice rispetto a quello che sto affrontando adesso in MotoGP. Per me poi è speciale entrare a far parte di questa struttura, visto che in Moto2 è stata il ‘nemico numero 1’. Mi sono sentito come se fossi in famiglia, sono una squadra molto professionale. Al momento punto ad imparare e soprattutto a ridurre il distacco dai primi.”

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