MotoGp: Yamaha, sliding doors

I test di Buriram hanno lasciato punti in sospeso, non solo tecnici. Vinales ha già rinnovato, Rossi quasi e Zarco ancora no. Ma in classifica è davanti…

 

Di solito si usa in politica: uno esce dalla porta e rientra dalla finestra. Le sliding doors, le porte scorrevoli. A Buriram, quando le serrande dei box si sono chiuse a fine test, immaginiamo l’imbarazzo.
Zarco in cima, gli ufficiali di Iwata nello sprofondo. Intendiamoci, i test sono solo prove e, se vogliamo, quanto visto a Buriram è davvero poco indicativo. Le condizioni di gara, a ottobre, saranno così diverse che è impossibile dire qualcosa di definitivo. Però il francese in questi strani giorni thailandesi, ci ha fatto capire molte cose: che sa cosa vuole, prima di tutto, che è furbo tanto quanto Valentino Rossi e aggressivo in misura uguale o superiore a Vinales, tanto per dirne un’altra.
Questo fatto, unito alla lucidità del Team Tech3, che rilancia – alla grande – il proprio potere contrattuale nei confronti della Casa di Iwata, immaginiamo che costituirà,  nel prossimo futuro, un bel grattacapo. Perché in cima al tabellone c’è il francese, mica lo spagnolo o il veterano italiano. Hai voglia a dire che la moto deve essere “tua”, per esprimerti al meglio, hai voglia a parlare di elettronica. Zarco ha dimostrato, in tutti e tre i giorni di test  che la M1 è più “sua” che degli altri. Non é un caso se anche il team mate del francese è andato piuttosto bene. Insomma, nel giorno del grande imbarazzo, le sliding doors rilanciano le quotazioni di Zarco e abbassano quelle dei due ufficiali.
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