MotoGP: Rossi resta, Yamaha a posto. Adesso via al domino 2019

Ancor prima dei test il mercato piloti per l’anno prossimo è già partito. Ora le contromosse Honda e Ducati

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“E del mercato 2020 quando ci date qualche anticipazione?” Qualche appassionato un pò scettico aveva stigmatizzato l’attenzione data alle speculazioni sul mercato piloti 2019, ancora prima dell’inizio dei test ufficiali…2018. Ma la realtà ha superato la fantasia e Yamaha, poco oltre metà gennaio, ha già (quasi) fatto la squadra per l’anno prossimo. Adesso, a stretto giro, si attendono le mosse della concorrenza. In particolare sul fronte Ducati e Honda.

ANTICIPO – A ripensarci a freddo, ha ragione Maverick Vinales quando dice: “Io volevo restare, Yamaha mi voleva tenere, perchè avremmo dovuto tergiversare? Adesso abbiamo tre anni da gestire davanti, e la mente sgombra.” Giusto. Anche Valentino Rossi, alla soglia dei 39 anni, parla già da pilota riconfermato. Con tanto di obiettivi a medio termine.  “A me piacerebbe andare come gli ultimi anni tranne l’ultimo, quando sono sempre stato competitivo fino all’ultima gara”  ha detto il nove volte iridato a margine della presentazione del team.   “Il primo obiettivo è essere più veloce della passata stagione, ho vinto una gara e fatto sei podi e quindi come prima cosa vorrei provare a vincere di più. Poi, per il Mondiale vediamo. Io ogni stagione parto sempre per vincere, ma il decimo titolo mondiale non è un’ossessione“.

FRENO – Poi, magari per aggiungere un pò di pathos all’annuncio del rinnovo, puntualizza: “Ho deciso di fare i test e poi decidere, magari potrebbero passare anche le prime gare, ma direi che siamo pronti, non c’è più tanto da discutere. Così come non c’è fretta. A me piacerebbe continuare, prima però voglio vedere quanto saremo competitivi nei test”. Cautela che Rossi contraddice da solo, parlando apertamente della durata del rinnovo. “Per ora abbiamo sempre ragionato sui due anni ma anche l’ipotesi di una sola stagione non è esclusa. Quando smetterò  andrà avanti come prima. Io però ancora non mi sto preparando a quel momento.” Chiaro il concetto?

DUCATI – La Yamaha ha preso in contropiede tutti e adesso la palla è nel campo avversario. La Ducati ha la situazione più spinosa da risolvere, perchè negoziare il rinnovo con Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso sarà impervio. Nei piani dei dirigenti in rosso lo spagnolo dovrebbe abbassare la cresta e ridurre, di molto, l’attuale stipendio da 12,5 milioni annui. E il Dovi non fare tanta storie: dopo tutto restare in Ducati significa avere a disposizione una super chance per provare a vincere il Mondiale. Le trattative saranno molto influenzate da quello che accadrà in pista: il Dovi sarà ancora più veloce di Lorenzo, o i valori si ribalteranno? Perfino i tempi nei test, che hanno sempre contato relativamente, in questa circostanza potrebbero pesare molto.

HONDA – Anche Alberto Puig non ha tempo da perdere. Con la Yamaha già sistemata,  la conferma di Marc Marquez non può farsi attendere per molto. Perdere il sei volte campione del Mondo sarebbe un colpo al cuore per le ambizioni della HRC. L’attuale situazione “libera” anche Johann Zarco: in mancanza di un posto in Yamaha Factory, adesso il francese è libero di offrirsi a chiunque. Saranno settimane divertenti…

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