MotoGP: Perchè Carmelo Ezpeleta parlerà con Marquez e Rossi?

Carmelo Ezpeleta dice di non entrarci niente con le decisioni sportive ma annuncia che ad Austin parlerà coi due grandi nemici. A quale titolo?

Carmelo Ezpeleta dopo il burrascoso epilogo del GP Argentina ha fatto sapere che lui e Dorna non c’entrano niente con le decisioni sportive, puntualizzando che dopo i fatti di fine 2015 tutte le decisioni disciplinari sono demandate a commissari Irta (l’associazione dei team) e FIM (Federazione Motociclistica Internazionale). Il giorno dopo, a Radio Marca (spagnola) invece annuncia che ad Austin presiederà la Commissione Sicurezza e nell’occasione parlerà con Valentino Rossi e Marc Marquez,che sono tornati sul sentiero di guerra come nel 2015. Se il capo della società che gestisce i diritti televisivi e commerciali della MotoGP non c’entra niente con l’aspetto sportivo e disciplinare, come lui stesso sostiene, a quale titolo parlerebbe coi piloti? Domanda retorica: il conflitto d’interessi è così grande che è impossibile nasconderlo.

CARMELO’S WAY – “Non ho parlato con i piloti, lo faremo ad Austin alla Safety Commission del venerdì. Vorrei che partecipassero entrambi” ha detto Ezpeleta alla radio del quotidiano catalano. “Rossi è molto arrabbiato e Marquez si sente frustrato, li capisco entrambi. Cose che succedono, è una grande rivalità, Marquez ha fatto quello che ha fatto, ma non è compito mio giudicarlo“. Okay: allora perché non ci parla chi deve o dovrebbe giudicarli? Carmelo poi scende nei dettagli, smentendo quello che aveva affermato il giorno prima. “Al via volevamo evitare il caos in pit lane del Sachsenring 2014”. Quindi: la procedura di partenza non  l’hanno decisa gli Steward da soli, ci ha messo il becco pure Dorna, visto che Ezpeleta parla in prima persona.  “Sulla mancata sanzione a Zarco va chiesto ai commissari: sono nominati da Irta e Fim e io non li giudico. Dopo Sepang 2015, è cambiata l’organizzazione, la Dorna non interviene». Infatti, si vede.  Don Carmelo ha così tanto potere che non ritiene opportuno controllare le sue dichiarazioni.

PILOTI – Se un fuoriclasse perde il controllo in pista (Marc Marquez) e un’altro ai box (Valentino Rossi) non è certo colpa di Carmelo Ezpeleta. Ma le rivalità fra campioni passano, quello che dovrebbe interessare davvero gli appassionati e a chi investe nelle corse (Costruttori e sponsor) sono gli aspetti oscuri del “movimento”, Al mondo non esiste nessun evento sportivo di primissimo livello dove a comandare sia una sola entità (Dorna) e in definitiva una sola persona (Carmelo Ezpeleta). Se in F1 Lewis Hamilton e Sebastian Vettel piantano un casino, non vengono convocati dal capo del promoter Liberty, ma dalle autorità sportive. Lo stesso avviene nel calcio, nel basket, dovunque. Perché nelle moto no? Rispondere a questa semplice domanda toccherebbe al presidente della FIM, il venezuelano Vito Ippolito.  Sempre se, per contratto, può…

 

 

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