MotoGP: Jorge Lorenzo che confusione, sarà perchè ti amo?

Il maiorchino sembra un pilota sull’orlo di una crisi di nervi. Meno male che c’è Doviziso…

No, non è una canzone. Sono le parole di Paolo Ciabatti che a caldo ci ha rilasciato questa dichiarazione: “Jorge è in un monento di confusione, fossero 2-3 decimi si potrebbe parlare di tecnica ma 1″ 8 (nella terza e ultima sessione, ndr) per un pilota come lui non li prende se non è in una confusione personale”. Però, mica male.

A Buriram le Ducati sono andate, complessivamente, bene. Jorge no. La visibile incazzatura con cui è rientrato al box il primo giorno, le affermazioni contro la sua moto, lo scendere dal model year 2018 per salire ostinatamente sulla Desmosedici 2017, non fanno altro che confermare le parole di Ciabatti. Il pilota è in una fase di smarrimento. Ma il problema non sarebbe tanto quello: la cosa grave è che la Casa italiana lo giudichi “personale”. Traduzione simultanea: la moto va bene, sei tu che hai qualche problema. Il che, sia detto francamente, apre nuovi scenari; doveva essere l’anno del #99 e invece finisce che si ripete il copione della scorsa stagione. Dovizioso salva la patria, dicendo di aver guidato in Thailandia “la migliore Ducati di sempre“, cioè perlomeno nei sei anni di sua militanza con la Rossa. Lorenzo rosica malmostoso.

Non crediamo che sia solo una “questione personale”. Piuttosto è una situazione che in Ducati dovranno affrontare, pure relativamente presto. Una domanda sorge spontanea: nel contratto di Lorenzo inseriranno pure la voce: “supporto psicologico”?

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