MotoGP: Dovizioso e il fantarecord di Lorenzo “Aspettiamo cinque gare…”

Jorge ha fatto il fenomeno in pista ma Andrea è stato di gran lunga il più sagace nelle dichiarazioni. Nel box Ducati sarà una sfida infinita

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I tempi dei test invernali sono come i risultati elettorali, li puoi leggere come vuoi. Chi è andato forte ha mezzo Mondiale in mano, gli altri dicono che alla fine la classifica adesso non vale e quando conta ci saranno. Tutti felici, come fosse un mare di melassa: parole di circostanza di cui nessuno dopo due ore si ricorda più. In pista Jorge Lorenzo ha stampato un fantarecord ma le frasi più belle di Sepang le ha vergate l’altro ducatista, Andrea Dovizioso. Un confronto a distanza tutto made in Bologna che, con il Mondiale in gioco e i contratti da rinnovare, farà scintille dalla prima gara.

DOVI #1 – Dopo il primo verdetto dopo la pausa invernale si è alzato dalla Malesia un coro di commenti entusiastici. Tutti felici, l’intero paddock soddisfatto e bellicoso, a prescindere dalla classifica. Dovi non l’ha toccata piano. “In Qatar non vinceremo in diciotto, se tutti sono contenti significa che tanti non hanno capito niente”. Sintesi fantastica: a fine carriera AD04 potrebbe aprire una scuola di giornalismo.

DOVI #2 – Il terzo giorno Joge Lorenzo ha acceso la miccia in pista, scendendo dove nessuno era mai arrivato, neanche Re Marquez. Anche nel dopo test ha esagerato, a parole. “I tecnici hanno fatto un capolavoro!”. Il Dovi ha incassato 338 millesimi ma a livello dialettico ha di nuovo sbaragliato il campo. Sentite qua: “Jorge è sempre un po’ estremo quando è contento. Quest’anno sarà più competitivo, ma è normale. Il suo è stato un tempo veloce, è stato bravo, lo voleva fare a tutti i costi e lo ha fatto. Ma conta fino ad un certo punto.” 

EPILOGO – Già. Infatti, scrutando bene dentro ai cronologici, si evince che Marc Marquez è stato il più incisivo e se invece di giocare a guardie e ladri si fosse fatta la gara vera, sarebbe stato il campione in carica a vincerla. Con margine. Il Dovi, sempre lui, non è stato il più veloce ma ha capito tutto. “Per come potrebbe andare la MotoGP  bisognerà aspettare cinque gare. Dopo Le Mans capiremo…” 

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