MotoGP: Dovi-Ducati, da tempo è un rapporto complicato

Il vice iridato e la Rossa sono già ai ferri corti per un rinnovo che si annuncia alquanto difficile.

Andrea Dovizioso ha stupito per aver vinto con una moto ritenuta “impossibile” come la Ducati Desmosedici. Non l’ha fatto una sola volta, ma ben sei​, regalando una stagione di sogni e speranze a tifosi italiani e uomini della Rossa. Ma nel cinico mondo degli affari, degli sponsor e delle corse questo non basta per premiare un pilota umile e riservato come il forlivese.

Paolo Ciabatti ha fatto sapere  che sarà difficile trovare un accordo con il Dovi sul prolungamento di contratto (qui la dichiarazione). Sul bilancio di Borgo Panigale pesano quei 12,5 milioni di euro a stagione versati sul conto di Jorge Lorenzo e che, pur in assenza di vittorie, sarà ribassato di poco. La legge del mercato impone di scommettere su un già cinque volte campione iridato e poco importa se il feeling con la moto tarderà ancora ad arrivare.

Del resto già Andrea Dovizioso aveva anticipato le difficoltà di trovare un accordo sul rinnovo del contratto. Il primo campanello d’allarme era risuonato già agli inizi di ottobre: “A partire dal prossimo anno ci sarà da sedersi e discutere – aveva affermato il pilota di Forlì -. Dobbiamo vedere che condizioni troverò. I negoziati con la Ducati saranno diversi rispetto allo scorso anno​“. Di lì a poco  Maurizio Bruscolini, durante una trasmissione televisiva, aveva anticipato la possibilità che il Dovi finisse nei ranghi della Yamaha (ufficiale o satellite…), con tanto di sconcerto e scalpore da parte di tutti. (Ecco da dov’era spuntata l’indiscrezione). Dopo Natale è ancora una volta Andrea a sottolineare le difficoltà delle trattative: “Il mio rapporto con Ducati è stato molto complicato perché non scendo a compromessi più di tanto“, ha dichiarato in un’intervista a ‘Il Giornale’. Alla fine del 2016 ha dovuto accettare di vedersi dimezzare lo stipendio e di dover condividere il box con il nuovo arrivato Jorge Lorenzo pagato a fior di quattrini.

Un compromesso “economico. Ma anche di rapporti interni. “Non è piaciuto per niente come mi era stata esposta l’ intera questione“.  Parole che nascondono un certo malessere ben nascosto per un campionato intero, sia dai risultati che dal mite carattere del Dovi. Ma adesso il contratto è in scadenza: “Stiamo già trattando – ha ammesso prima della fine del nuovo anno -. Sarà molto complicato accordarsi. Quel che si decide ora condizionerà subito il 2018… Vediamo”. A pesare sugli umori anche il comportamento di Lorenzo a Valencia, seppur sia stato subito sepolto sotto il tappeto di casa… “Ma alla fine cosa sarebbe cambiato se avessi spinto sull’ argomento per far venire fuori Jorge ancora peggio? L’ importante è che in Ducati si sappia come sono andate le cose e che questa situazione paghi al momento giusto“. Ma quando si tratta di pagare i vertici di Borgo Panigale preferiscono guardare in direzione straniera…

 

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. maxbuell6_26 - 4 mesi fa

    Ducati un accozzaglia di arroganti italioti che non sanno valorizzare le risorse che hanno……………

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy