MotoGP: Divorzio Jorge Lorenzo, Ducati sta facendo un regalo alla Yamaha

Jorge Lorenzo torna in Yamaha per ricominciare a vincere. Il divorzio più salato di tutti i tempi sarà un boomerang per la Rossa

Jorge Lorenzo bollito? Se ne dicono di fesserie sotto i cieli mediatici della MotoGP. Stiamo parlando dell’unico pilota che sia riuscito, almeno una volta, a strappare il Mondiale a Marc Marquez, da quando il fenomeno è sbarcato in top class. Ducati invece, a conti fatti, dal 2003 ha vinto il titolo solo con Casey Stoner, e poi basta. Nel divorzio più costoso della storia (25 milioni di €) chi ci rimette è proprio la Rossa. Dopo le incaute parole del numero uno aziendale Claudio Domenicali la prospettiva non è solo avere davanti 14 GP da separati in casa, ma consegnare alla concorrenza un pezzo da novanta….

SALVATAGGIO – “Jorge Lorenzo rischia di restare a piedi”. Fesserie. Il maiorchino non solo continuerà a correre, ma tornerà sulla Yamaha con cui ha vinto tre (non uno: tre…) Mondiali MotoGP. Per rimetterlo nelle condizioni di lottare per il titolo si stanno muovendo i “poteri forti”: la Dorna, anzitutto.  Il perchè è semplice: Lorenzo non è solo (palmares alla mano…) l’anti-Marquez, ma è anche uno dei piloti più mediatici del momento. Uno di quei campioni che ami o odi, che in ogni caso  non lasciano mai indifferenti. Il boss del Motomondiale, Carmelo Ezpeleta, non vuole e non può perdere un pilota di questo spessore. Per questo ha preso in mano direttamente la situazione.

CASTAGNE – Mettendolo Jorge alla porta, la Ducati sta facendo un grandissimo assist alla Yamaha, che ripesca l’unico pilota con cui ha vinto il Mondiale nell’ultimo decennio rimediando all’autogol commesso facendosi scappare Johann Zarco. Con Valentino Rossi alla soglia dei 40 anni e un Maverick Vinales a secco di vittorie da oltre dodici mesi, la Yamaha correva il rischio di non avere assi da giocare sul tavolo 2019. Con il ritorno di Jorge Lorenzo lo avrà. Grazie, Ducati…

10 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Gianni - 6 mesi fa

    Andrebbe quantificato l’importo versato nella cassa di Marquez,senza il quale non avrebbe vinto niente,tralasciando le varie dichiarazioni contro tutto e tutti specialmente quella eccezionale nei confronti di Dovizioso,proprio da ridere,che abbia qualche complesso?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Gianni - 6 mesi fa

    Andrebbe quantificato l’importo che Lorenzo ha versato nelle casse di Marquez, senza il quale non sarebbe riuscito a vincere

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. fabu - 6 mesi fa

    pochi mettono in dubbio le qualità di guida di Lorenzo, ma non è certo un pilota che guida sopra i problemi. deve avere tutto perfetto. anche in Yamaha bastavano due gocce d’acqua all’improvviso per vederlo nelle retrovie. e di tempo in Ducati ne ha avuto, dopo 23 gare e innumerevoli prove, ancora sta a cercare la posizione di guida. la Ducati è per DNA una moto fisica, Dall’Igna pensava che con Lorenzo l’avrebbero domata e sottomessa al pilota. è successo il contrario, nulla di più scontato. il problema principale oggi però, oltre all’immagine negativa che sta portando, è che, come abbiamo già visto, hanno in casa un ribelle il quale farà di tutto per dimostrare che non è lui il problema se la rossa non riuscirà a vincere gare e mondiale. la cosa più saggia sarebbe l’esonero immediato, per mantenere un clima pacifico e costruttivo nel team e concentrare le energie sul pilota di punta.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. persicofran_632 - 6 mesi fa

    Chi mette in dubbio le qualità e la competitività di Lorenzo non credo che di moto ne guardi tanto e ne sappia tanto. Mi ricordo perfettamente quando partiva e lasciava tutti a giocarsi le briciole. E’ un campione alla Biaggi, poco comunicativo, poco mediatico ma estremamente efficace e dalla guida sopraffina. Non ha la velocità pura di Stoner ma è indubbiamente un fuoriclasse. Giustamente qualcuno ha ricordato che Dovizioso ci ha messo 4 anni per vincere e invece non si da l’opportunità a Lorenzo di crescere con una moto che è diversa dalle Jap. Ricordiamoci che solo Stoner è riuscito a conquistare un mondiale. Per me, come dice il giornalista, la Ducati sta facendo un grande errore, perchè le avvisaglie e le premesse che Lorenzo possa far meglio ci sono tutte. Prendere Petrucci, con tutto il rispetto, per lasciare andare un tre volte (in motoGp) campione del mondo mi sembra un’idea alquanto bizzarra. Dovizioso è un campione, ma non un fuoriclasse. Ha avuto l’opportunità l’anno scorso ma non ne ha approfittato considerando che aveva effettivamente la moto migliore.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Antonio - 6 mesi fa

      Il discorso dei 4 anni è lievemente controverso, perché la moto era notevolmente diversa da quella attuale. Se poi vogliamo dire che Dovizioso ha avuto la possibilità di svilupparla e cucirsela su misura, siamo perfettamente d’accordo. Il problema di Lorenzo è che non si vedono segni di progresso rispetto allo scorso anno e prende 10 volte più di chi la Ducati l’ha capita. Non so cosa ne pensi, ma i giudizi sono stati appena più spietati su Rossi nel periodo Ducati. Non si è mai detto “è solo il secondo anno e si deve abituare alla moto”. Qualcuno sicuramente mi dirà che Rossi si lamentava della moto, ma non mi sembra che l’atteggiamento di Lorenzo sia così diverso (mentre il suo compagno è costantemente davanti a lui). Su Petrucci siamo d’accordo, è troppo incostante e servirebbe altro. Probabilmente è un discorso transitorio dopo l’enorme esborso di denaro per Lorenzo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Antonio - 6 mesi fa

    Il talento del pilota sarà pure indiscutibile (come peraltro lui stesso sottolinea troppo spesso) ma avrei da ridire su tutto quello che Lei dice. Partiamo dai tre titoli conquistati con Yamaha: 1. 2010: Rossi si frattura la gamba al Mugello dopo aver vinto 2 titoli mondiali. 2. 2012: Infortunio di Stoner. 3. 2015: L’aiutino di Marquez nelle ultime tre gare. Passando poi alla questione Ducati, da quel che si dice, Lorenzo non vuole rinunciare al suo lauto stipendio e la Ducati non intende tenersi un pilota in grado di produrre il nulla con una moto competitiva e (lei si) vice campionessa del mondo. Probabilmente l’errore di Ducati fu quello di non ingaggiare Marquez anziché Lorenzo, ma ha comunque un pilota competitivo come Dovizioso. In quanto a Yamaha, che ne parliamo a fare? Zarco corre su una moto di 2 anni fa che è risultata più competitiva di quella attuale e di quella di due anni fa. Non è quindi detto che sia migliore dei piloti ufficiali. Rossi, oltre a discreti risultati, è utile perché, con la sua fama, evita che la casa di Iwata sprofondi nell’anonimato (anche a causa delle attuali prestazioni). Lorenzo ancora competitivo con Yamaha? Chissà.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. effedierre6_771 - 6 mesi fa

      concordo e aggiungo che Rossi, con la moto di Zarco, ha fatto due secondo posti nel mondiale (uno era 2015…). Il problema di quella moto è la durata delle gomme…Zarco infatti si vede all’inizio ma poi sparisce (o arriva a podio per le varie cadute). Problema che hanno cercato di risolvere con troppa lentezza e, forse, peggiorando anche la moto. E poi JL sputa veleno gratis su tutti, Dovizioso compreso…ma qui se lo sono dimenticati tutti.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Macx - 6 mesi fa

    Sicuramente cedere alla concorrenza un pilota del calibro di Lorenzo non è una cosa da affrontare a cuor leggero,penso che comunque non si sarebbe mai cavato un ragno dal buco con il binomio Ducati/Lorenzo.Questa moto nonostante tutto il lavoro svolto non è mai riuscita a cambiare carattere quindi o ti ci trovi altrimenti e meglio lasciar perdere.Di campioni ne ha già abbattuti abbastanza………

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Paolo Gozzi - 6 mesi fa

      E’ una situazione delicata, e ovviamente da fuori è difficile (se non impossibile) sapere esattamente come stanno le cose. Io avrei confermato anche Lorenzo, ovviamente non alle cifre attuali. Dovizioso ci ha messo 4 anni prima di vincere con la Ducati, e adesso vince. Dovizioso-Lorenzo sarebbe stato comunque un superteam e non consegnavi l’unico che ha battuto Marquez alla Yamaha. Ma evidentemente sotto ci sono attriti che non sappiamo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Macx - 6 mesi fa

        Il management italico è sempre molto arrogante e Lorenzo ha un timing nelle dichiarazioni sempre fuori di un paio di denti almeno:)
        Quindi gli attriti sono inevitabili e sopratutto diventano insanabili.

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy