MotoGP: “Danilo Petrucci ha una moto vincente, e deve vincere”

Il manager Alberto Vergani “spinge” il pilota umbro: “Aveva bisogno di un pacchetto al top, adesso ce l’ha”

Danilo Petrucci continua a far scorrere fiumi d’inchiostro: il pilota umbro al debutto sulla Ducati ufficiale riuscirà a non far rimpiangere Jorge Lorenzo? Ne ha parlato anche il suo manager, Alberto Vergani. Che, in realtà, non fa il gestore di piloti di professione: è infatti un imprenditore di successo, protagonista del decollo dei marchi Nolan e X-Lite.  “Ho iniziato quasi per gioco con Ivan Capelli in Formula 1, poi ho continuato nel 2005 con Carlos Checa (iridato Superbike 2011, ndr)  e Marco Melandri. Infine è arrivato  Danilo Petrucci: l’ho preso in mano nel 2015, l’obiettivo era farlo entrare in una squadra ufficiale e portarlo alla vittoria.”

STEP BY STEP – La prima parte del piano è andata a segno, adesso rimane la seconda: vincere, obiettivo non proprio semplice…”Danilo non ha ancora vinto un GP ma Jorge Lorenzo ha preso 25 milioni in due anni, la differenza fra i due piloti è questa. Un team che paga quella somma ha diritto di aspettarsi molti successi. Anche Casey Stoner ha guadagnato molto in Ducati, ma lui vinceva il Mondiale. Danilo è entrato in Ducati con un ingaggio da pilota da squadra satellite (circa 300 mila €, ndr). Si sta giocando una grande opportunità: se vince, i soldi arriveranno da soli. Aveva bisogno di un pacchetto vincente, adesso ce l’ha.” 

ONE YEAR SHOT – Petrucci ha un solo anno di contratto, per cui non potrà fallire. E’  pressione aggiuntiva, ma Vergani stempera: “Danilo ogni anno ha dovuto dimostrare quanto valesse. Se l’è cavata bene contro Scott Redding, poi contro Jack Miller. Ad un certo punto del Mondiale 2018 aveva tanti punti quanto Lorenzo. Gli è mancata un pò di consistenza, ma ha avuto anche sfortuna. Al Sachsenring ha perso la pole per pochi millesimi. Nel 2019 mi auguro che possa vincere almeno un GP e fare molti podi. Se riuscirà a stare tutto l’anno vicino a Andrea Dovizioso, il suo contratto verrà prolungato.”

SPERANZA – Vergani punta a mettere in luce anche l’aspetto umano di Danilo Petrucci. “E’ un pilota autentico, sincero, che piace molto alla gente. Incarna bei valori, un pò come Checa e Melandri, per cui era pronto per il team ufficiale. Con un team privato ha firmato sei podi. La Ducati di Pramac era buona, ma non è la stessa cosa correre nel team ufficiale. In questa situazione hai qualcosa in più, e vincere è possibile.

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Max75BA - 1 settimana fa

    …deve vincere almeno un gp e arrivare tra i primi 5 / 6 nel mondiale, forza Petrux

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy