MotoGP: Christian Sarron “Il segreto Ducati è il consumo”

Il francese ex iridato 250, protagonista della 500 anni ’80, si è fatto un’idea precisa sui punti di forza della Rossa

14 GP Aragón 20, 21, 22 y 23 de septiembre de 2018, circuito de
14 GP Aragón 20, 21, 22 y 23 de septiembre de 2018, circuito de
14 GP Aragón 20, 21, 22 y 23 de septiembre de 2018, circuito de

Le  MotoGP hanno prestazioni molto simili, e spesso sono i dettagli che fanno la differenza. Dall’alto della sua esperienza di 8 stagioni in 500GP  con  148 gare disputate, Christian Sarron, iridato della 250 nel 1984,  si è fatto un’idea precisa sul comportamento della Desmosedici. In particolare Sarron ne ha analizzato in dettaglio il comportamento in gara.

Pensi che il vantaggio della Ducati sia una migliore gestione del consumo?  

“Ducati ha lavorato sui consumi, come altri produttori. Questo lavoro è stato di vitale importanza per tutti, ma è stato particolarmente efficace per la Ducati se notiamo i progressi in fase di  accelerazione,  principale punto di forza, soprattutto a  fine gara.
“Coerentemente con questo vantaggio in accelerazione, possiamo notare che la gomma posteriore non scivoli mai troppo.  Ciò significa che il loro dispositivo aerodinamico con le pinne, e il controllo di trazione sono abbastanza sofisticati. Ducati ha acquisito una grande esperienza sul controllo di trazione della Magneti Marelli, potendovi lavorare prima degli altri costruttori. Per cui l’adozione della centralina unica, proprio del fornitore italiano, per la Ducati non ha avuto alcun impatto. Loro lavoravano da tempo con questo tipo di software, mentre altri hanno dovuto adattarsi. Questa conoscenza ha dato alla  Ducati un piccolo vantaggio. La loro gestione  elettronica – e quindi il controllo di trazione e anti-squat – è sempre molto efficace.L’elettronica si adatta perfettamente alla geometria della moto, e anche questo è un vantaggio”.
 
Perchè la  Ducati ha più potenza delle avversarie?
 
Hanno più potenza perchè hanno lavoro   duro sui consumi. Storicamente, la Ducati ha sempre lavorato con grandi produttori italiani di automobili (Ferrari, per esempio). Questa situazione non è cambiata anzi adesso è anche meglio perchè  Ducati è parte del Gruppo VAG (Volkswagen), che comprende Lamborghini, Audi, Bugatti e Porsche. Hanno lavorato sodo e le prestazioni sono impressionanti, non solo in termini di velocità massima, anche se la Ducati ha sempre le migliori velocità sui rettilinei più lunghi, come al Mugello. Ma quello che conta è soprattutto l’accelerazione. Nella prima fase dell’uscita di curva la Ducati trae vantaggio dall’aerodinamica e dalla geometria del telaio, strutturate in modo da tenere l’anteriore incollato a terra.”
 
Cosa significa gestire meglio il consumo?
 
“La maggior parte dei Costruttori è costretta a  ridurre potenza  per essere certi  di finire la gara, considerando i  22 litri di benzina imposti dal regolamento. Chi è riuscito ad ottimizzare il rendimento –  e penso che sia il caso Ducati – trae  un beneficio. Ad Aragon, nel GP dello scorso settembre, Andrea Dovizioso riusciva ogni volta a superare Marc Marquez in accelerazione. Honda, si è visto chiaramente, ha gestito la corsa usando due differenti mappature. La prima, più conservativa, utilizzata fino a tre giri dalla fine. Nella fase decisiva della corsa, Marc ha cambiato strategia elettronica ed ha avuto un superplus di potenza. A quel punto la situazione si è riequilibrata, così Marquez ha potuto attaccare con successo Dovizioso. È interessante notare che, nonostante la minore potenza, il pilota spagnolo è riuscito a non perdere contatto con l’italiano per tutta la gara grazie alle sue eccezionali capacità di guida.  E poi, per gli ultimi tre giri, ha potuto attaccare a fondo, usando la benzina risparmiata in precedenza. Per vincere i GP non basta solo andare forte, è anche un gioco di stretegia. Contano moltissimo la gestione di potenza e il relativo consumo di benzina.”
 
La gestione del consumo influisce anche sull’usura delle gomme? 

“Ovviamente,  maggiore è la potenza a disposizione e più  le gomme vanno sotto stress.  Ma va notato che le prerogative del telaio  e la taratura delle sospensioni influiscono notevolmente sull’usura del pneumatico posteriore.  Anche l’anteriore, naturalmente, ma se si usa un ammortizzatore  più duro , la gomma soffrirà maggiormente. Ci sono molti parametri da gestire sulle  motocicli moto di oggi, ma funzionava più o meno allo stesso modo anche sui mezzi della mia epoca. Il pilota può decidere di salvare la gomma posteriore caricando maggiormente l’anteriore, o utlizzando  una mappatura leggermente meno aggressiva all’inizio della gara, per  avere più potenza alla fine in caso di lotta ravvicinata con altri piloti.  Marc Marquez domina la MotoGP dal 2013 grazie al suo talento come pilota, ma penso anche che riesca a gestire più facilmente  di tutti gli altri piloti l’aderenza. È agile e intelligente come un gatto. È anche una questione di compromesso. Alcuni piloti sono molto bravi all’inizio della gara, ma a volte meno incisivi  alla fine. Maverick Vinales ha avuto il problema opposto: spesso nei primi giri non era abbastanza in partita perché il peso della benzina nel serbatoio (da 13 a 14 kg) influenzava i trasferimenti di massa sul comportamento della moto e la sensazione del  pilota. Apparentemente è stato molto meglio per Maverick Vinales quando la moto si è alleggerita a gara in corso, così lo spagnolo spesso è riuscito a migliorare i suoi tempi nel finale nonostante le gomme già finite. Bisogna tenere conto del fatto che su alcuni circuiti il ​​consumo è più alto, quindi le moto sono più al limite. Questo non è il caso su altri tipi di tracciato, quindi la gestione della potenza  può cambiare molto da un GP all’altro.. I valori tecnici sono cambiati  alla fine della stagione,  quando abbiamo visto la Yamaha tornare a un ottimo livello. La disposizione di certi circuiti può essere più favorevole ad una data marca, per esempio la Ducati si trova bene sulle piste con tante ripartenze da curve lente.  Ci sono anche piste particolarmente adatte allo stile di un singolo pilota, come nel caso di Austin dove Marc Marquez è sempre imbattibile. L’altro grande vantaggio Ducati nella gestione delle gomme è l’adozione del software della MegaRide, un programma che tiene conto dell’usura dei pneumatici e dell’aderenza della pista (asciutto, bagnato, ecc.).In questo settore sono più avanti della concorrenza.”
 
Leggi qui l’articolo originale su Paddock-GP

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