MotoGP: Andrea Iannone, “2017 difficile ma ne esco rafforzato”

Il pilota Suzuki parla del problematico approdo in Suzuki e delle speranze per un 2018 migliore. E su. rapporto con Belen dice che…

Iannone-Suzuki, un anno dopo. Nel 2016 Andrea aveva festeggiato la prima vittoria con la Ducati, mentre la Suzuki si godeva un Maverick Vinales sempre più vicino al vertice. Avrebbe potuto essere un binomio di successo, invece non ha funzionato, anche se nel finale si è visto qualche piccolo spiraglio. Andrea Iannone racconta il suo 2017 nell’intervista di Paolo Ianieri pubblicata sull’edizione cartacea di La Gazzetta Sportiva (qui il video dei test a Jerez)

Iannone, possiamo definire questo 2017 un «annus horribilis» viste le aspettative deluse?

«Orribile no, semmai brutto. Ma anche le situazioni brutte hanno sempre qualcosa di positivo. Quest’anno mi ha comunque insegnato qualcosa».

Cosa ha imparato?

«A livello di prestazioni sportive è stata una stagione difficile, ma mi sono scoperto con una pazienza e una forza infinite, determinato e focalizzato sull’obiettivo di tornare ad alto livello. E, alla fine, in parte ci siamo riusciti. Ancora una volta ne esco comunque vincitore, nel senso di rafforzato».

Le ultime gare e i test di Jerez hanno mostrato progressi.

«Ci sono stati grandi passi in avanti».

Ha avuto momenti nei quali ha perso la motivazione?

«Quella non la perdo mai. Non ho mai distolto l’attenzione dai miei obiettivi, a volte mi mancavano le forze, ma sono risalito, con un’ultima parte di campionato dove si sono visti i risultati. È l’unica cosa che conta. Dalle difficoltà si esce sempre, lavorando duro».

Quanto di quello che è successo è colpa sua e quanto della Suzuki?

«La responsabilità non è di nessuno dei due. È stato il primo anno per entrambi, un cambiamento radicale».

Il momento più basso?

«Nessuno in particolare. Accetto ogni situazione».

Kevin Schwantz, bandiera Suzuki, in Germania l’aveva attaccata duramente.

«A me ha detto che non aveva espresso quei concetti (in realtà esiste la registrazione; n.d.r.). Potrebbe essere mio padre e avrei preferito se si fosse chiuso in un ufficio con me e mi avesse detto in faccia ciò che pensava, ma la mia stima verso di lui resta immutata».

Nei momenti più difficili ha mai avuto dubbi su se stesso?

«Io metto in dubbio me stesso, ma non ho dubbi su di me. Mi metto in discussione per crescere, non perché penso di non essere capace. Ho lavorato per 4 anni in una situazione diversa (Ducati; n.d.r.), eravamo partiti peggio e con il lavoro siamo arrivati a fare podi e vincere. Con la Suzuki ho ricominciato, ma non mi scoraggio».

Sui social quest’anno è stato spesso «massacrato»: per i risultati, per il fidanzamento con Belen, per la vita da vip…

«È una cosa spesso alimentata proprio dai media. Io sono sempre stato fuori dagli schemi, ma non sono mai cambiato. Poi tutti hanno la libertà di dire e pensare quello che credono, ma la verità su quello che mi riguarda la conosciamo solo io e chi vive con me tutti i giorni. Alla fine non mi arrabbio neanche per quello che viene detto o scritto, ma se uno esagera non ho problemi a dirglielo. Potete dirmi tutto, ma non che sono un parac…».

Nelle ultime settimane hanno scritto che si era lasciato con la sua fidanzata Belen Rodriguez.

«Su questo non ho nulla da dire. Dovesse succedere, sarò io il primo a parlarne».

Torniamo alla moto: il momento migliore dell’anno?

«Di sicuro l’ultimo periodo. Soprattutto la gara in Australia».

Lei in Ducati aveva lavorato al fianco di Dovizioso nello sviluppo della moto, quest’anno in Suzuki invece è diventato il riferimento di una Casa ufficiale. È cambiato molto?

«Non troppo direi. Ho solo dovuto lavorare di più. Ma penso di essere sempre stato un buon collaudatore».

Il 2018 sarà un anno importante per il suo futuro.

«Tutti gli anni lo sono. Dove sarò nel 2019 è l’ultimo dei miei pensieri. Mi piacerebbe non dovere ricominciare daccapo. L’idea di diventare un uomo Suzuki mi attrae».

L’obiettivo minimo?

«Che Iannone possa tornare a essere Iannone sulla sua moto. A quel punto parlare del risultato sarà secondario».

VIDEO Andrea Iannone prova la Suzuki 2018 a Jerez

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