MotoGP: Andrea Dovizioso “Attenti a Johann Zarco, è da Mondiale”

Il ducatista intervistato da La Gazzetta dello Sport. “Cos’ha in meno di Vinales e Rossi?”

A poche ore dall’inizio degli ultimi test invernali a Losail (Qatar) Andrea Dovizioso parla su La Gazzetta dello Sport. L’intervista di Paolo Ianieri, una pagina intera, contiene osservazioni molto interessanti. Eccone un breve stralcio. La versione integrale sul giornale in edicola giovedi 1 marzo.

Zarco può davvero lottare per il titolo?

«Cosa ha in meno di Rossi e Viñales? Io credo ben poco. Non avrà una moto identica, ma molto simile. Quindi non penso che gli manchi tanto. Johan è forte , guida bene, è un animale da gara. Per me, c’è».

Lei invece appare sempre più a suo agio, totalmente tranquillo.

«Sì. Il motivo per cui siamo andati forte lo sappiamo, non mi preoccupa poterlo essere ancora. Siamo ripartiti allo stesso livello. La moto è migliorata, sono sereno sapendo cosa ho sotto il sedere e cosa fare. Che basti per giocarci il titolo non credo, però intanto siamo lì».

Lei è la certezza Ducati, Petrucci sta facendo bene, Miller sorprende, Lorenzo invece…

«Petrucci è partito bene come l’anno scorso, ma calma. Lorenzo non ha ancora la moto in mano, ha momenti in cui è particolarmente forte, in altri perde un po’ la strada. Miller, invece, come mi aspettavo sta facendo bene, conferma il talento . Ha l’euforia e la necessità di andare forte per il cambio casacca, e questo ti dà decimi, ma dovrà confermarsi in gara».

Per Dovizioso, iniziare a parlare presto con Ducati del futuro contribuirà alla serenità?

«Io sono tranquillo, sono un uomo mercato. A livello di Ducati io spero che useranno la testa nella strategia dei contratti, in passato non sono stati molto…. buoni. E secondo me è il momento di esserlo. Anche se non è Natale».

Un bello scossone è l’addio a Yamaha della Tech3 che nel 2019 correrà con le Ktm.

«Se è successa questa cosa prima di inizio stagione, vuol dire che è accaduto qualcosa che non sappiamo. Mi ha sorpreso molto, in questo modo poi».

La Yamaha perde un buon team. E se è vero, come ripetono, che finché Rossi correrà non ci sarà il suo, di team, in MotoGP…

«Quello che uno ha in testa non accade sempre, perché quando poi si verifica qualcosa di imprevisto si deve trovare il modo di aggiustare le cose».

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