Moto3: Nicolò Bulega “Il favorito è Martin, e io? Ve lo dico dopo il Qatar”

Sulla Gazzetta il pilota di Sky Racing Team impegnato nei test a Jerez parla del 2017 difficile e di nuove speranze

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La Gazzetta dello Sport in edicola martedi 13 febbraio dedica l’apertura della pagina motori a Nicolò Bulega, 18enne del Team Sky impegnato nei test di Jerez. L’ex campione del Mondo Junior Moto3 viene da un 2017 molto difficile ma il potenziale per rialzare la testa non manca. Ecco alcuni stralci dell’intervista di Mario Salvini.

PASSATO –  «E’ stato un inverno lungo e un po’ difficile», ha raccontato alla fine dell’esordio stagionale ai test di Jerez. «Ho lavorato molto. Adesso sto abbastanza bene, c’è ancora qualcosina da recuperare, ma siamo sulla strada buona. Per via del maltempo ho fatto solo pochi giri, ma mi sono serviti per riabituarmi. La priorità era cominciare a prendere familiarità coi nuovi tecnici (Marco Urani e Jaume Carrau; n.d.r.). E ovviamente ritrovare la scorrevolezza: erano tre mesi che non toccavo un mezzo a motore. Devo dire che è andata bene, sono soddisfatto. Mi sono piaciuto abbastanza».

BILANCIO – «L’anno scorso è stato difficile. Mi prendo le mie responsabilità, ma ci sono stati un sacco di problemi. Mi sono infortunato tre volte, prima alle vertebre, poi a un dito, alla fine al piede. In pratica non sono mai stato in forma. E in più la Ktm ne aveva meno della Honda, ci abbiamo lavorato su durante l’anno, ma ci è sempre mancato qualcosa». Vero: la casa giapponese ha vinto 17 GP su 18 (prendendosi 47 podi su 54: erano Honda le moto dei primi 7 in classifica). Unica eccezione il Mugello, con il successo del suo compagno allo Sky Racing Team Vr46, Andrea Migno. «Di più non si poteva fare. Ovviamente ci sono tante cose da valutare e tante soluzioni da trovare. La sensazione è che sia migliorata, certamente come motore. Sul telaio c’è ancora un po’ da lavorare».

FAVORITO –  «Non voglio più sbilanciarmi. L’anno scorso avevo detto che l’obiettivo era arrivare nei primi cinque e poi ho fatto schifo. Quindi non dico più niente Non sarà proprio un esame, ma di sicuro sarà tosto. Per me è importantissimo rifarmi. Anche perché se le cose andranno bene come devono andare, poi nel 2019 passerò in Moto2. Credo che il favorito numero uno sia Jorge Martin. E dietro di lui Aron Canet. E sì, lo so che dovrei posizionare anche Bulega. Ma davvero non lo so, ve lo dirò dopo il Qatar».

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