Moto2 ESCLUSIVA: Dominique Aegerter verso quota 200 mila euro

Lo svizzero ha trovato i soldi per correre con la sottoscrizione via internet. E’ una nuova frontiera?

Una vera e propria chiamata di popolo. Il pilota svizzero Dominique Aegerter, che a dicembre ha corso il serio rischio di rimanere a piedi a seguito delle vicissitudini del team Kiefer Racing, assieme al fratello, al manager e grazie al supporto dei suoi fans – i cosiddetti “Domifighters” – è riuscito in quella che poteva sembrare una missione impossibile; raccogliere il budget (circa 172mila euro al cambio attuale) che ancora restava per correre nella stagione 2018 in Moto2. La cifra che sta mettendo assieme permetterà al simpatico #77 di disputare tutte le gare del 2018 in middle class col team Kiefer Racing. Abbiamo intervistato il 27enne pilota svizzero per farci spiegare come sia stato possibile raggiungere questo risultato, aprendo la strada ad altri che volessero tentare questa strada innovativa – quantomeno rispetto agli standard abituali del motomondiale – per finanziare la propria carriera.

Quante persone hanno lavorato al tuo progetto di fundraising?

«Beh, posso dirti che mio fratello Kevin Aegerter ha fatto la maggior parte del lavoro, confrontandosi anche con il mio manager. La piattaforma online svizzera ibelieveinyou.ch ci ha supportato con uno staff di 10-12 persone.»

Hai fatto un’operazione innovativa, rispetto alla consueta ricerca di sponsor. Puoi spiegarci le ragioni di questa scelta?

«Ho pensato a questa soluzione perché a dicembre lo sponsor principale ha deciso di non supportarci più, così ero a piedi. C’erano altri partner, ma da soli non bastavano a coprire il budget per correre la prossima stagione, così a fine anno parecchi fans mi hanno suggerito di provare col fundraising, perché avrebbe potuto aiutarmi in modo positivo.»

Sembra che i tuoi fans ti seguano anche perché gli hai dimostrato di essere il primo a credere in questo progetto. “I believe in you” non è solo uno slogan. Come pensi di ripagare questo affetto che ti hanno dimostrato i “Domifighters”?

«Io penso che quello che hanno fatto i miei fan sia incredibile. Questo comporta per me un’extra motivazione a far bene nella prossima stagione, soprattutto sapendo che dietro di me c’è un gruppo di persone così convinte. Vorrei ripagare la fiducia che hanno riposto in me con un bello spettacolo in pista.»

Credi che nel prossimo futuro la comunicazione, i social networks e un rapporto ancora più diretto col pilota siano la chiave per essere credibile nel motomondiale?

«Penso che questi aspetti siano sempre più importanti. Rappresentano un modo per restare sempre collegati non solo con i propri fans, ma anche con sponsor e team, in tempo reale.»

Dopo la vicenda Kiefer Racing ti sei trovato pressoché appiedato. Quando hai cominciato a pensare all’idea di utilizzare il fundraising come strumento per autofinanziarti ?

«Beh, devo dirti che è stata una decisione presa velocemente. Parecchie persone mi avevano già parlato di queste iniziative e così a Natale, quando ho saputo che il main sponsor non avrebbe più finanziato la prossima stagione, in pochi giorni abbiamo messo insieme l’operazione di fundraising.»

Hai paura di non riuscire a raggiungere il traguardo che ti sei prefissato ?

«Al momento in cui stiamo parlando, siamo quasi arrivati a coprire la cifra obiettivo. Siamo al 92% del totale. Il denaro serve principalmente per coprire i costi di moto, ricambi, allenamenti, un buon telemetrista, trasferte e personale tecnico.»

Cosa rappresentano per te la fiducia che ti hanno concesso KTM e la mobilitazione dei tuoi fans nel prossimo campionato Moto2 ?

«Sono rimasto molto, molto sorpreso e colpito dalla fiducia che mi hanno dimostrato KTM e i miei tifosi. Già da metà dicembre stavamo parlando di questo progetto e loro mi hanno supportato completamente. Mi ritrovo in una situazione perfetta: tutto ciò costituisce una grande motivazione a correre per i miei fans, che hanno fatto così tanto per me.»

Sei preoccupato di non essere all’altezza delle aspettative ?

«No, non sono preoccupato. Sono molto concentrato: dopo diversi anni in Moto2 dispongo dell’esperienza necessaria, sono in un team competente, ho una gran moto e voglio cercare di raggiungere i traguardi che mi sono prefissato: essere in top five oppure anche sul podio.»

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione se riuscirai a completare il budget?

«Beh, (ride) per il momento sta andando tutto perfettamente: tanti sponsor in Svizzera mi hanno supportato, il fundraising sta funzionando bene, però dovremo attendere l’inizio della stagione per scoprire cosa ci attenderà, se avremo dei “crash” oppure se incontreremo situazioni difficili. Da metà anno sarà tutto più chiaro.»

 

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