MotoGP: Zarcomercato (e Jorge Lorenzo?)

Johann andrà in Honda? E la stampa britannica parla Jorge Lorenzo in Suzuki al posto di Andrea iannone

Honda: lo prendi o no, Zarco? Se HRC mettesse sotto contratto il francese, alla luce del rinnovo di Rossi e Viñales in Yamaha, lo scacchiere della MotoGP sarebbe quasi al completo. Quasi, perché a Losail, sabato pomeriggio, il giornalista David Emmett ha espresso con chiarezza il proprio pensiero: Jorge Lorenzo è scontento della situazione, così per il maiorchino si fa strada l’ipotesi Suzuki, in sostituzione dello Iannone nazionale.

LORENZO-SUZUKI? Gli sherpa dei rispettivi schieramenti, che vengono avvistati ora dalle parti del pilota, ora da quelle della Casa di Hamamatsu, fanno pensare. Anche se – va detto – nessuno può immaginare dove potrebbero andare Andrea Dovizioso o Jorge Lorenzo se le trattative con Ducati naufragassero. KTM? Tanti soldi, ma poco arrosto. Il budget stellare ha dimostrato che la competitività, in questa MotoGP attuale, premia più l’esperienza che i soldi. Gli austriaci stanno faticando più del previsto e a Doha si è visto bene; Poncharal ha detto bene, quando ha affermato che Johann Zarco meriterebbe la moto ufficiale. Solo che il mezzo factory non è pensabile che sia l’attuale RC16, una moto buona per un Pedrosa scaricato dal ticket HRC-Puig, ma non per un arrembante ambizioso come il francese. Devono averla capita pure in Ducati, che dopo aver pagato tanto oro quanto pesa colui che doveva avere nel polso destro la soluzione di tutti i mali, hanno scoperto che i soldi forse è meglio investirli nello sviluppo del mezzo.

FINE DEI GIOCHI – Dichiarazione di Lorenzo: «sarò molto sincero, non so nulla di tecnica. O ne so molto poco. Io mi limito a guidare la moto e dire a Gigi quello che mi serve.» Chiaro. Il problema attualmente è che quel che non funziona per il #99, sembra invece lavorare a meraviglia per Dovizioso e Petrucci; il ternano, che appare calmo e concentrato nonostante sappia che dal prossimo anno il paracadute di Pramac non ci sarà più. Petrux di lotta e di governo? Non esageriamo. Piuttosto la sicurezza che se farà un buon campionato, la Desmosedici ufficiale potrebbe rimanere sua. Ciabatti continua a professare ottimismo: rinnoveremo con entrambi i nostri piloti. Credo ergo sum, ma il dubbio resta il vero protagonista di questo strano zarcomercato.

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