Marc Marquez pilota funambolo con genetica da Motocross

Marc Marquez ammette di avere un debole per il Motocross: “Volevo diventare pilota di Motocross, ma poi un team mi ha supportato per le corse in pista”.

In Catalunya e ad Assen Marc Marquez ha regalato gli ennesimi numeri funambolici con i suo soliti salvataggi al limite delle leggi della fisica. Il sangue freddo e il gomito magico sono divenuto ormai caratteristiche imprescindibili del leader del Mondiale, che si avvia meritatamente verso il settimo titolo iridato. Ma come spiegare questa sua magica qualità che lascia spettatori e avversari letteralmente a bocca aperta? C’è ovviamente tanto allenamento e forza fisica, ma anche una genetica derivante dal Motocross, una disciplina in cui ha più volte dimostrato le sua abilità e in cui si cimenta soprattutto durante la pausa invernale ma non solo (Qui le immagini della MXGP Asia)

Marc Marquez non fa mistero del suo amore per il motocross. Si allena regolarmente con l’ex campione spagnolo MX2 Jose Luis Martinez a Rufea vicino alla sua città natale Lleida. Da diversi anni il fenomeno ospita l'”Alliance Motor Camp”, un evento di tre giorni in cui giovanissimi piloti possono allenarsi al suo fianco ed ereditare qulche segreto. In un’intervista a Speedweek.com ha confessato persino di essere stato sul punto di intraprendere la carriera in MXGP, prima che suo padre non ricevesse un’offerta per supportare il giovane Marc nelle corse sull’asfalto. Ancora oggi però sfrutta la potenzialità del Motocross per migliorare il suo stile di guida in MotoGP, nonostante il rischio sempre alto di infortuni: “Mi piace dover improvvisare sulla moto. Questo è qualcosa che puoi usare per migliorare te stesso sulla MotoGP. Guido in motocross sin dalla mia infanzia”.

All’età di nove anni il suo desiderio era diventare un pilota di motocross, ma poi è giunta l’offerta del team Rojas Brothers di Mataro. “Mi hanno supportato e così ha iniziato la mia carriera. Siamo stati davvero grati, perché tutto è stato ripagato, mio ​​padre disse ‘Ragazzo, stai correndo sull’asfalto'”. In verità dopo aver intrapreso la strada del Motomondiale il motocross non è mai stato abbandonato dal Cabroncito e allenarsi con l’ex campione Jose Luis Martinez si rivela più utile di quanto si possa immaginare: “Mi sono allenato molto con Jose dal 2013. Ancora di più dal 2014… Avere un pilota veloce con te è un buon allenamento. Ti dà più sicurezza e stabilità, perché è così anche in gara e sa di cosa ha bisogno un pilota”.

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