Franco Morbidelli: “Ciao 2017, mi hai donato la felicità Mondiale”

Chiudiamo l’annata in bellezza pubblicando questo intervento del campione del Mondo Moto2 apparso su La Gazzetta dello Sport

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di Franco Morbidelli

“Pesaro di inverno di solito è freddo. Non mi piace il freddo! Preferisco di gran lunga le temperature alte e il sole, che mi regalano una costante sensazione di benessere, di felicità. L’inverno e il freddo sono arrivati anche quest’anno, ma la mia sensazione di benessere e di felicità è ancora presente in me. Conosco il motivo. Perché quest’anno sono riuscito a raggiungere qualcosa di fantastico, un sogno che mi accompagna fin da quando ero bambino ma che mi sembrava irraggiungibile fino a un paio di anni fa: ho vinto il Mondiale!”

PARTENZA –  Corro per il team Marc VDS la mia quarta stagione in Moto2, categoria nella quale ho cominciato la mia carriera mondiale, sono al mio secondo anno con il team, in quello precedente ho disputato un’ottima seconda metà di campionato, molti podi ma, ahimè, zero vittorie. Quest’anno però ho cominciato in una maniera formidabile. Ho vinto le prime tre gare: Qatar, Argentina e Texas! Mi ricordo di essermi sentito fortissimo in quel periodo, vincevo le gare per distacco, a vederle da fuori le mie vittorie sembravano quasi facili (fidatevi, non lo erano), però quelle tre gare mi diedero una grande forza e consapevolezza del potenziale che avremmo avuto quest’anno. Forza e consapevolezza andavano bene, ma il fatto di sentirmi fortissimo e quindi in dovere di vincere ad ogni costo mi ha giocato un brutto scherzo nella prima gara europea dell’anno, a Jerez. Lì sono caduto nel tentativo di vincere ad ogni costo, appunto, ritrovandomi a rotolare nella ghiaia e con zero punti alla fine della gara. Ho imparato subito da quell’errore. A non sentirmi fortissimo, ad attaccare, ma pur sempre pensando a portare la moto al traguardo: primo, terzo, quarto o ottavo che fosse.”

VITTORIE –  “Dopo Jerez, infatti, ingrano una serie di bellissime gare addirittura vincendo in Francia, in Olanda, in Germania, in Austria e in ancora Spagna, ad Aragon. Con un solo piccolo, grande neo: la mia gara di casa a Misano, dove ho fatto traballare seriamente i miei sogni di vittoria del campionato a favore del mio principale rivale Tom Luthi, pilota esperto e che quindi conosce bene la lezione che ho imparato a Jerez. Luthi, infatti, fino al momento in cui io facevo il mio secondo zero a Misano, aveva fatto soltanto un errore al Sachsenring, in Germania, dimostrando quindi una grandissima costanza di rendimento. Purtroppo per lui senza tante vittorie (2 fino a quel momento, contro le mie 7).

LAUREA –  Comunque sia, sono riuscito a riprendermi bene dopo la batosta di Misano e ho affrontato l’ultima parte della stagione con una buona carica fino ad arrivare alla qualifica della penultima gara, in Malesia, nella quale ottengo la pole nelle prime battute, poi commetto un errore, mi stendo negli ultimi 5 minuti del turno, mi rialzo e continuo il mio run senza neanche tornare ai box. Pochissimo tempo dopo pure Luthi commette un errore che gli costa caro. Cade malamente alla curva 2, si rialza stordito, tenta di tornare coraggiosamente, e forse anche un po’ incoscientemente ai box, ma i commissari non glielo permettono a causa della violentissima botta in testa che gli hanno visto prendere. La mattina della gara, subito prima di arrivare in circuito, vengo a sapere che Luthi non correrà e io di conseguenza, avendo già più di 25 punti di vantaggio, non devo neanche correre per sapere se diventerò campione del mondo. Lo sono già, lì, in quel momento, n macchina davanti al circuito: ammetto che è strano, ma pur sempre bellissimo! Una soddisfazione che a distanza di un paio di mesi rimane intatta dentro di me, una felicità immensa e devo ammettere che una delle cose che mi rende più felice, è vedere negli occhi delle persone accanto a me, amici, colleghi, fan, gli italiani, la gioia per la mia vittoria.

ORA LA TOP CLASS – Dall’1 gennaio tutto ricomincerà da capo, con una nuova avventura per me nella classe regina, sempre con il team Marc VdS e, come compagno, proprio Luthi. In queste ultime ore dell’anno, però, io mi sentirò ancora il campione del mondo della Moto2! A Pesaro ora è freddo! Ma io sono felice e sapete perché.

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