FOTOGALLERY MotoGP: ecco la nuova livrea della Yamaha M1

Presentato a Madrid il progetto MotoGP di Movistar Yamaha, con i piloti Rossi e Vinales chiamati ad un importante cambio di rotta dopo un 2017 non così brillante.

Movistar Yamaha alza i veli sulla nuova livrea della M1 alla Casa del Lector – Matadero di Madrid, un vecchio edificio ristrutturato di recente e molto più centrale rispetto alla sede dello sponsor Telefonica, che ha ospitato la presentazione del 2017. Un evento proprio a ridosso dei primi test di Sepang (28-30 gennaio), ma che ha mostrato tutta la determinazione della casa di Iwata e dei due piloti Valentino Rossi e Maverick Vinales di cambiare sensibilmente rotta dopo una stagione al di sotto delle aspettative. Il pilota spagnolo poi si lascia andare ad una annuncio che già chiude i giochi di mercato per quanto lo riguarda: sarà per altri due anni un pilota Movistar Yamaha.

Prende per primo la parola Kouichi Tsuji, nuovo Presidente Yamaha Motor Racing, che espone i punti del programma 2018: “Per prima cosa, puntiamo allo sviluppo tecnologico cercando il modo di applicarlo nella vita reale. Puntiamo poi a far conoscere la marca Yamaha ed infine alla sua evoluzione nel mondo delle due ruote. Quello di Movistar e Yamaha è un accordo unico, siglato nel 2014 con un programma comune a lungo termine, di successo per la condivisione degli stessi valori e della voglia di migliorare continuamente, attraverso un grande lavoro di squadra. Abbiamo tante nazionalità differenti all’interno del nostro team, un buon mix che può favorirci anche nella diffusione nel mondo dei nostri prodotti, oltre a portarci al nostro unico obiettivo, più importante di accumulare record: vincere il titolo.”

Tocca poi a Massimo Meregalli, Team Director di Movistar Yamaha: “I test svolti prima a Valencia e poi a Sepang molto stati molto importanti per noi, abbiamo raccolto tanti dati arrivando ad una base su cui lavorare nei primi test del 2018 che prenderanno il via tra pochi giorni. Si tratta di confermare quanto capito a novembre e di conseguenza di provare nuove parti, lavorando soprattutto sull’elettronica e cercando di soffrire meno con gomme. Questo servirà anche per un tracciato nuovo come Buriram, del quale hanno solo qualche informazione tramite la Superbike. Se riusciamo ad avere una moto più competitiva, allora possiamo aspirare al nostro obiettivo primario, vale a dire lottare per il titolo. I piloti sono in forma fisicamente e mentalmente, non hanno mai smesso di allenarsi e sono pronti per la nuova stagione.”

Entra poi in scena Valentino Rossi, alla sua diciassettesima stagione in MotoGP, nonché la numero 19 nella categoria regina, per un totale di 23 stagioni nel Motomondiale. “Quando ricominci la sensazione è sempre la stessa” ha dichiarato il pilota di Tavullia, “c’è solo un po’ di esperienza in più che può aiutarti a risolvere i problemi durante la stagione. Durante la pausa invernale è stato importante continuare ad allenarsi non solo in palestra ma anche in moto, disputando sport differenti, mentre nel corso della stagione bisogna diminuire questa intensità per sicurezza, memore anche dell’infortunio che ho patito l’anno scorso. I primi test poi saranno importanti per capire cosa capiterà nel corso della stagione: dovremo lavorare tanto dopo un’annata in cui avremmo potuto fare meglio, concentrandoci in particolare sull’elettronica e sul migliorare il feeling con le gomme.”

Si passa poi a Maverick Vinales, pronto ad affrontare la sua seconda stagione in sella alla M1 della squadra dei tre diapason: “Ho vissuto una buona pausa invernale, mi sono allenato molto, cercando di limitare i miei punti deboli, e mi sento più in forma che mai. Yamaha per me è una famiglia con cui condivido gli obiettivi, mi sento bene e sono contento di farne parte. Per quest’anno puntiamo a ciò che non abbiamo raggiunto nel 2017, ovvero vincere il titolo. La pressione non sarà diversa rispetto all’anno scorso, ma per me è sempre una cosa positiva, ti spinge a fare meglio. Per quanto riguarda la nuova moto, ho sempre bisogno di realizzare tanti giri per capirla, partendo da ciò che mi è piaciuto o no per poi migliorare. Un circuito sul quale provare la nuova M1? Mi piacerebbe Phillip Island, ma non è possibile. Dovremo intanto testare il nuovo circuito di Buriram.” Alla fine arriva la notizia che chiude già il mercato per lui: “Sarò per altri due anni un pilota Yamaha!”

Foto: motociclismo.es/Movistar Yamaha MotoGP

 

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