FIM EWC: Suzuki SERT, quale futuro per la squadra regina dell’Endurance?

Dominique Meliand dovrebbe andare in pensione a fine 2019: Suzuki S.E.R.T. potrebbe cambiare proprietà o, addirittura, lasciare il FIM EWC. Il punto della situazione.

(Read here this story in English) Dopo GMT94, il Mondiale Endurance FIM EWC rischia di perdere un’altra delle squadre più rappresentative della specialità. Anzi, a tutti gli effetti la squadra-regina, “La Ferrari delle corse di durata“, la compagine che vanta il maggior numero di vittorie e titoli mondiali: la S.E.R.T., acronimo del Suzuki Endurance Racing Team di Dominique Meliand che, dal 1980 ad oggi, ha scritto memorabili pagine di storia. La struttura di riferimento Suzuki del FIM EWC si appresta a vivere un clamoroso “passaggio di consegne” al termine del 2019, con “Le Chef” Meliand prossimo alla pensione e con la casa madre che potrebbe non più supportare come un tempo la gloriosa struttura 15 volte Campione del Mondo Endurance. Una situazione difficile, ingarbugliata, con tante voci in tal senso che si rincorrono tra iniziali smentite, parziali conferme, ma con la certezza che il futuro della Suzuki S.E.R.T. nella specialità è ancora tutto da scrivere.

2017 MALEDETTO – Della rivoluzione in casa S.E.R.T. se ne parla da tempo. Dalla cronistoria, tutto ha avuto inizio dal maledetto 2017 vissuto dalla squadra d’Oltralpe. In data 9 marzo Anthony Delhalle, pilota ormai diventato riferimento dell’equipaggio titolare (ruolo conquistato “sul campo” per le performance espresse), ha persso la vita in un fatale incidente a Nogaro. Negli stessi giorni Dominique Meliand si era sottoposto ad un delicato intervento cardio-vascolare durato ben 7 ore, avvenuto proprio nel giorno dei funerali di AD1. Senza Delhalle, con Meliand per la prima volta in 40 anni suo malgrado costretto a stare lontano dalle gare, la S.E.R.T. ha preso parte a tutta la stagione 2016/2017 lottando fino al conclusivo evento di Suzuka per la conquista del titolo iridato, oltretutto con la “vecchia” GSX-R 1000. Il nuovo modello, nonostante la S.E.R.T. sia stata una delle prime squadre ad averlo in dotazione, esordirà successivamente soltanto al Bol d’Or, evento inaugurale del FIM EWC 2017/2018.

IL RITORNO DI LE CHEF – “Non sono un supereroe: tornerò solo quando i medici mi daranno l’OK“, ammise candidamente Dominique Meliand. Senza di lui la gestione operativa della S.E.R.T. sui campi di gara del Mondiale Endurance era passata al giovane Dominique Hebrard (già direttore tecnico della squadra), con lo staff organizzativo completato da Pascal Cadiou, Kylian Sauvage, Jean Paul Voisin più Dany Meliand, sorella di
Dominique. L’assenza di “Le Chef” si era avvertita parecchio per tutto l’arco del 2017, con il suo rientro coinciso con la 24 ore di Le Mans 2018: in disparte, inusitatamente spesso e malvolentieri seduto ai box, prima di tornare effettivamente operativo e direttore d’orchestra nei successivi eventi del calendario.

QUALE FUTURO? – Meliand, 72 anni il prossimo 3 aprile, alle prime indiscrezioni in merito ad un possibile passaggio di mano della S.E.R.T. aveva sempre seccamente smentito. Rumors in tal senso, circolati per gran parte del 2018, non avevano trovato risposte da parte dei diretti interessati: che si parlasse di un ritiro della S.E.R.T., un passaggio di mano da parte di Meliand ad un’altra personalità da identificare, chi di dovere ha sempre risposto al mittente queste voci. Col senno di poi, rivelatesi tutt’altro che infondate. A fine di questa stagione Dominique Meliand andrà in pensione con tutta la struttura della S.E.R.T. in cerca di un nuovo acquirente, in grado di rilevare la formazione transalpina con annessi buoni-uffici e filo-diretto con la casa madre. Notizia confermata a più riprese da parte degli organi d’informazione francesi, ma il futuro resta ancora da scrivere. Senza Meliand, la S.E.R.T. (o quel che sarà) potrà sempre contare sul supporto della casa di Hamamatsu attraverso Suzuki France? Sul piano-tecnico, ci sarà sempre (via Yoshimura) la partnership diretta con Suzuki? Domande che troveranno risposte soltanto nei prossimi mesi: con ogni probabilità alla 24 ore di Le Mans del 20-21 aprile prossimi sarà fatta maggior chiarezza al riguardo.

RITROVATI I TROFEI RUBATI – In questo clima d’incertezza, in casa S.E.R.T. si può comunque abbozzare il sorriso per un singolare episodio che ha avuto un lieto fine. Nel gennaio 2018 una ventina di trofei, tra cui ben 11 coppe da vincitori del Bol d’Or e 8 della 24 ore di Le Mans, erano stati trafugati da un ladro proprio presso la base operativa della squadra. Dodici mesi più tardi, inspiegabilmente, questa collezione è stata parzialmente ritrovata nei pressi del porto di Nantes da… un pescatore! “Tirando su la rete da pesca sono stati pervenuti questi trofei“, ha spiegato Meliand a Le Main Libre. “Questo pescatore, evidentemente conoscendo la nostra squadra, mi ha contattato raccontandomi dell’accaduto. Gran parte dei trofei sono, chiaramente, danneggiati, ma per quanto mi riguarda ha sempre un grande valore affettivo“, ha concluso “Le Chef“, speranzoso di ritrovare, prima o poi, anche la restante parte del malloppo…

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