F1, il sogno mai realizzato: quando Schumi restò impressionato da Valentino Rossi

Luigi Mazzola, ex tecnico Ferrari, rivela: “Andava forte e Michael restò quasi incredulo”

Valentino Rossi è stato uno dei primi piloti delle due ruote a svolgere test in Formula 1. Tra il 2004 e il 2010 è salito diverse volte a bordo di una monoposto Ferrari, tanto che si ipotizzava un suo possibile passaggio alla Formula 1. “C’era il potenziale per diventare un buon pilota di F1”, disse al termine dei suoi ultimi giri nel novembre 2008 al Mugello. “E’ difficile dire se sarei diventato vincente o meno, ma il potenziale c’era e c’è”. 

DEBUTTO – Il primo contatto con la monoposto del Cavallino risale all’aprile del 2004 a Fiorano. In quell’occasione Valentino girò indossando uno dei caschi di Schumacher per non attirare troppo l’attenzione. Il campione tedesco era presente sul circuito: “Naturalmente, c’è voluto un po’ per impratichirsi, ma alla fine della giornata il suo passo era molto impressionante“. La seconda opportunità è arrivata a metà 2005, ancora una volta a Fiorano, in compagnia di Marc Genè. Dopo un’altra sessione a fine stagione, ha partecipato alla sessione invernale dei test che precedevano la stagione 2006. Vale ha guidato una Ferrari dell’anno precedente con il motore V10 che era stato depotenziato, mentre i piloti ufficiali, Schumacher e Massa, disponevano delle nuove monoposto, così da evitare qualsiasi confronto diretto. Era l’anno in cui le porte della F1 sembravano essersi spalancate per il campione di Tavullia, quando mancò il titolo all’ultima gara cedendolo letteralmente a Nicky Hayden.

RITORNO – Qualche anno dopo è ritornato al volante di una Ferrari del 2008, prima al Mugello (nella fotogallery Getty)  e poi a Barcellona, fino all’ultimo test del 2010. Nel 2009 l’infortunio di Felipe Massa gli spalanca un’altra porta nel Circus, ma il pesarese rifiutò: “Ne ho parlato con la Ferrari di correre a Monza, ma senza prove…  non sarebbe stato logico”. La fine del sogno impossibile risale al 2010, quando decise di tentare la difficile avventura in Ducati per il biennio successivo: “C’era l’idea della terza macchina”, spiegò Rossi dopo aver firmato con la casa di Borgo Panigale. “Io ero interessato, poi non si è fatta. Ho firmato due anni con la Ducati e non penso che sia più possibile. A 34 anni cosa ci vado a fare in F.1? Io volevo andarci per essere competitivo”.

SCELTE – Alla fine il Dottore ha scelto di proseguire la strada vincente del Motomondiale, ma le sue prestazioni al volante della Ferrari sono già una pagina di storia. “All’inizio ci provai per scherzo, mi piaceva, ma dopo i primi test iniziai a fare sul serio – raccontò Valentino Rossi -. Nel 2006 ero ormai ad un passo dal provarci al volante della Ferrari”. Luigi Mazzola, uno degli ingegneri che avevano seguito i test di Valentino Rossi con la Ferrari di Formula 1, ha rivelato che Michael Schumacher nel 2006 rimase stupefatto dal talento del pilota di Tavullia. A dieci anni da quel test emergono nuovi dettagli: “Non ricordo esattamente quanti test facemmo con Valentino Rossi in Ferrari, di sicuro almeno sette – ha scritto il tecnico sulla sua pagina Facebook -. Al primo Valentino entrò in pista e fece una decina di testacoda, all’ultimo faceva dei tempi incredibili e ricordo che Michael Schumacher, che era con me in telemetria, aveva uno sguardo attonito, quasi incredulo”.

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