Ben Currie: la nuova speranza australiana del BSB 2019

Protagonista del British Supersport, promosso al BSB con la Kawasaki di riferimento: Ben Currie sarà uno dei rookie da seguire.

Nel British Superbike funziona così: se sei giovane, veloce e di talento, l’opportunità giusta prima o poi arriva. Con il più congeniale percorso di crescita, Ben Currie quest’anno esordirà nel BSB dalla porta principale andando ad affiancare Glenn Irwin con il team Quattro Plant JG Speedfit Bournemouth Kawasaki, la squadra Campione in carica della categoria con Leon Haslam. Per la struttura di riferimento di Akashi della serie non si tratta di una scommessa, bensì di un vero e proprio investimento riposto nel talentuoso pilota australiano, vice-Campione British Supersport in carica mettendo in mostra qualità non passate certamente inosservate.

UN LUSTRO PER ARRIVARE NEL BSB – Compirà 24 anni il prossimo 17 maggio, ma per Benjamin “Ben” Currie la stagione 2019 rappresenterà per lui soltanto la settima nel motociclismo su pista. Originario di Glenngarry, il giovane pilota australiano aveva esordito nel Motocross in madrepatria prima di prender la decisione di passare alla velocità, conquistando riconoscimento di rilievo nella Stock 600 aussie. Per crearsi un percorso di carriera nel motociclismo che conta, poco più che maggiorenne nel 2013 prese la decisione di trasferirsi nel Regno Unito, vivendo stagione dopo stagione un’ascesa che lo ha portato nell’elite del Bennetts BSB. Ogni singola gara vissuta come un’esperienza formativa: ciascun passo falso per Currie rappresenta un’occasione per crescere, imparare, fortificare il proprio carattere.

UNA SPUGNA – Di Ben Currie nel paddock se ne parla bene (benone) da anni. Faccia pulita, simpatica, ma in pista non si contiene. Nella bagarre (e nel British Supersport è all’ordine del giorno…) non si tira mai indietro. Con questa sua propensione al confronto corpo-a-corpo, Currie ha bruciato le tappe: vice-Campione nazionale britannico Superstock 600 nel 2015, subito 2 vittorie all’esordio nella Supersport, in bagarre per il titolo nella passata stagione con Gearlink Kawasaki, una delle squadre meglio attrezzate non soltanto per competere tra le 600cc d’oltremanica, ma anche e soprattutto per crescere. In questa struttura sono passati i fratelli Irwin, Alastair Seeley e tanti altri, con Ben Currie solo l’ultimo in ordine di tempo ad emergere in questa realtà piccola, a conduzione famigliare, ma dall’elevato tasso tecnico. Una “scuola” dove Ben #61 ha imparato a diventare un professionista, rivedendo di anno in anno il proprio programma di allenamenti e persino la dieta (!) per emergere come nuova speranza australiana del circus Bennetts BSB.

ORA IL BSB – Le doti a Ben Currie sicuramente non mancano. Aggressivo, polivalente (impressionanti alcune sue performance in condizioni miste asciutto-bagnato), ascolta-e-impara. Queste peculiarità hanno convinto Pete Extance e Jack Valentine a puntare su di lui per la stagione 2019, quando esordirà nel BSB dalla porta principale con la moto ed il team in trionfo lo scorso anno. Un lustro di esperienza nella Terra d’Albione per arrivare proprio a questo punto, ma non è finita qui: per Currie la prossima sfida sarà quella di succedere nell’albo d’oro ad altri australiani in trionfo nel BSB come Troy Bayliss o Josh Brookes…

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