Australian SBK: Troy Bayliss riparte con il decimo tempo

Il tre volte campione del Mondo impegnato nella messa a punto della Ducati Panigale 1299. I migliori non sono lontani…

Tranquilli, a quasi 49 anni Troy Bayliss sa ancora in quale direzione ruotare la manopola del gas. Nelle due giornate dei test invernali dell’ASBK (Australian Superbike) il mitico tre volte del Mondo ha ottenuto un incoraggiante decimo tempo, a 1″2 dal giro veloce firmato da Glenn Allerton, con la BMW. La Ducati Panigale 1299 non va ancora come TB21 vorrebbe e il tracciato del Victoria non è il più adatto per la bicilindrica. Ma la partenza non è male per niente: sarà un ritorno elettrizzante per Troy e i suoi milioni di tifosi.

ASSENZA – Bayliss ha deciso di rimettersi in gioco dieci anni dopo il suo ritiro ufficiale, a fine 2008, da campione del Mondo in carica, e per giunta dominatore dell’atto finale a Portimao. Correrà l’ASBK con la Panigale del Desmosport, la sua squadra, e l’appoggio della marca italiana,  Nelle due giornate di Phillip Island erano previste otto sessioni di mezz’ora ciascuna, tempo un pò troppo esiguo per Troy che avrebbe avuto bisogno di passare maggior tempo in pista, per riprendere gli automatismi e sopratutto sistemare una moto ancora (molto) acerba. L’ultima uscita ufficiale, in pista, per Bayliss è stata nel 2015 quando a Phillip Island e Buriram sostituì l’infortunato Davide Giugliano, concludendo le quattro gare ai margini della top ten. Senza allenamento…

I TEMPI  – Nella quinta sessione, la prima di mercoledi 31 gennaio, Bayliss ha girato in 1’35″040, contro 1’34″917 che era stata la migliore prestazione del giorno precedente. Poi si è progressivamente sciolto: 1’34″307, 1’34″434 fino a 1’33″950 nella ottava e conclusiva uscita. In tutto Bayliss ha compiuto 69 giri, la distanza di tre gare Mondiali. Pochissimo, se pensiamo che era fermo da anni.  I margini di miglioramento dunque sono evidenti, anche se quest’anno il livello dell’ASBK è altissimo e Troy troverà pane per i suoi denti. Il campionato (8 round) scatta il 22-25 febbraio a Phillip Island, in concomitanza con il Mondiale.

SUPER BMW – Il più veloce delle due giornate è stato Glenn Allerton, 1’32″728 ma sono andati forte anche due piloti molto conosciuti dal pubblico europeo: Brian Staring, 2° tempo con la Kawasaki, e Mike Jones, ex Aruba Ducati in Superstock, 4° al debutto con la ZX10R. Il campione in carica Josh Waters, ufficiale Suzuki, ha concluso con il terzo crono.

I TEMPI COMBINATI DELLE DUE GIORNATE – 1.Glenn Allerton (BMW) 1’32″728 ; 2. Brian Staring (Kawasaki) 1’32″761; 3. Josh Waters (Suzuki) 1’32″838; 4. Mike Jones (Kawasaki) 1’33″158; 5. Wayne Maxwell (Yamaha) 1’33″160; 6. Daniel Falzon (Yamaha) 1’33″244; 7. Michael Blair (Yamaha) 1’33″633; 8. Troy Herfoss (Honda) 1’33″745; 9. Matthew Walters (Kawasaki) 1’33″754; 10. Troy Bayliss (Ducati) 1’33″950; 11. Mark Chiodo (Suzuki) 1’34″018; 12. Jamie Stauffer (Ducati) 1’34″566; 13. Callum Spriggs (Kawasak) 1’34″996; 14. Ted Collins (BMW) 1’35″152; 15. Alex Phillis (Suzuki) 1’35″476; 16. Aaron Morris (Yamaha) 1’35″890; 17. Mathew Harding (Kawasaki) 1’36″114; 18. Lucus Vitale (Kawasaki) 1’36″458; 19. Corey Turner (Suzuki) 1’36″641; 20. Kyle Buckley (Kawasaki) 1’36″920.

 

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