ARRC: Muklada Sarapuech nella storia, vince nella AP250 a Buriram

Primo successo di una motociclista nella classe AP250 dell’Asia Road Racing Championship: la thailandese Muklada Sarapuech trionfa in Gara 2 a Buriram.

Il weekend che ha aperto la stagione 2018 dell’Asia Road Racing Championship è già nella storia. In Gara 2 della classe AP250, sigla della Asia Production 250 (di fatto la Supersport 300 integrata da anni nel contesto dell’ARRC), si è assicurata una prima, storica vittoria la 24enne motociclista thailandese Muklada Sarapuech, ragazza ormai abituata a simili imprese. Investita del ruolo di pilota ufficiale A.P. Honda (la filiale thailandese della casa dell’ala dorata) e seguita in prima persona da un ex-protagonista del motociclismo internazionale come Makoto Tamada, Muklada ha conquistato una sofferta vittoria in Gara 2 soltanto al photofinish regolando, tra gli altri, un pilota dai trascorsi in Moto2 quale Rafid Topan Sucipto.

Senza aver mai avuto l’opportunità di confrontarsi in un contesto europeo, nell’ultimo lustro la 24enne motociclista thailandese ha ottenuto risultati su risultati, veicolando in tutto il continente il positivo messaggio del valore del motociclismo in rosa. Nell’inaugurale edizione della Asia Talent Cup (2014) sfiorò un titolo sfumato soltanto all’ultima gara, riuscendo tuttavia a rifarsi 12 mesi più tardi: trionfo nell’Asia Dream Cup succedendo nell’albo d’oro a due volti noti del motociclismo come Hiroki Ono e Khairul Idham Pawi, festeggiando la conquista del titolo proprio a Buriram.

Quasi tre anni più tardi, dopo una positiva esperienza nell’All Japan JP250 (4° nel 2016) ed un 2017 di debutto nella AP250, sempre al Chang International Circuit è arrivata l’incontenibile gioia della prima affermazione assoluta nella categoria. Velocissima nelle prove, penalizzata in Gara 1 per qualche manovra “al limite”, la Sarapuech ha fatto sua la vittoria nella seconda manche mandando in visibilio il pubblico di casa.

Il prossimo obiettivo? Vincere il titolo di categoria e, perché no, coronare il suo sogno di correre nel Motomondiale. Ma per questo c’è tempo…

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