All Japan Superbike: Toprak Razgatlioglu KO all’Hairpin, weekend finito

Terzo nelle FP3, Toprak Razgatlioglu per un contatto con un pilota più lento costretto alla resa a Suzuka dell’All Japan: frattura della clavicola e ad un piede.

Si conclude sfortunatamente in anticipo la prima esperienza di Toprak Razgatlioglu a Suzuka, nell’All Japan Superbike e con l’investitura di pilota ufficiale del Kawasaki Team Green. Il 22enne pilota turco, attesissima wild card d’eccezione per il 50° MFJ Grand Prix che chiude la stagione del motociclismo del Sol Levante, nel corso della quarta sessione di prove libere è finito a terra all’Hairpin in seguito ad un contatto con un pilota più lento. Per la rivelazione del World Superbike, da anni nei piani Kawasaki e riconfermatissimo portacolori Puccetti Racing per la stagione 2019, frattura della clavicola e ad un piede che lo ha costretto alla resa dopo prove da protagonista.

Purtroppo il weekend di Toprak finisce qua“, ci ha rivelato Manuel Puccetti, al seguito di Razgatlioglu in questa trasferta giapponese nell’All Japan con annessa visita nei giorni scorsi al quartier generale KHI (Kawasaki Heavy Industries) di Akashi. “Nel corso delle FP4 si è toccato con un pilota molto più lento al tornantino, la stessa curva dove cadde Casey Stoner in gara alla 8 ore del 2015. In seguito a questa caduta si è rotto la clavicola ed un piede. Peccato, sarà per la prossima…

Toprak Razgatlioglu aveva iniziato questa partecipazione-spot nella JSB1000 con riferimenti cronometrici a dir poco sensazionali. Ieri, inaugurale giornata di prove libere, aveva concluso con il quinto tempo assoluto in 2’06″960, in linea con Kazuma Watanabe (2’06″582), titolare del Kawasaki Team Green alla 8 ore di Suzuka e nell’All Japan Superbike con ben altra esperienza in sella alla Ninja ZX-10RR gommata Bridgestone.

Prima dello sfortunatissimo episodio odierno, il Campione Europeo Superstock 600 2015 si era migliorato ancora nelle FP3: terzo assoluto (!) in 2’06″364, preceduto dai soli pluri-Campioni All Japan Takumi Takahashi (Honda HRC, 2’05″530) e Katsuyuki Nakasuga (Yamaha Factory, 2’05″990). Per Toprak Razgatlioglu un’esperienza conclusasi anzitempo, ma avendo lasciato il segno in termini di performance nel competitivo contesto dell’All Japan Superbike. Sarà per la prossima: perché no, magari alla 8 ore di Suzuka 2019…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy