Operazione “Hidden Accounts”, coinvolte anche le moto?

Storie di Moto
giovedì, 21 dicembre 2017 alle 11:41
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La Guardia di Finanza brianzola sta indagando su 85 società italiane coinvolte a vario titolo. Tali soggetti avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti – finalizzate all'abbattimento dell'imponibile, attraverso un sistema di “scatole cinesi” localizzate in paradisi fiscali, tra cui Panama e nelle Isole Marshall.
Tra i nomi eccellenti che circolano in queste ore uno è quello di Sias, la società che gestisce l'autodromo di Monza. Le fatture false riguarderebbero consulenze e prestazioni di servizio che avrebbero avuto per beneficiari società inglesi che curano sponsorizzazioni ufficiali di piloti e team di F1, Rally e altre categorie del motorsport. Stando a quanto si apprende non è escluso che l'indagine tocchi anche il motociclismo.
Il denaro sarebbe stato riciclato attraverso fiduciarie svizzere con sede a Lugano. Proprio da lì sarebbe avvenuta la regia dell'intero sistema, attraverso un metodo che prevedeva la restituzione di una parte direttamente in contanti, oppure con passaggi in conti cifrati.
Hidden Accounts nasce al termine di un'indagine sull'Autodromo di Monza, in cui emersero fatturazioni relative a prestazioni inesistenti per circa un milione di euro. Per il momento risultano 5 arresti e 82 persone denunciate.

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