Dalla bottega alla leggenda: Zanella, il cuore italiano che ha messo in moto l’Argentina

Storie di Moto
mercoledì, 07 gennaio 2026 alle 20:15
Moto Zanella Patagonian Blackstreet 150 Custom
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Una storia d'emigrazione, coraggio e non solo. Nel dopoguerra Juan e Santiago Zanella, partirono dall'Italia con la sapienza tecnica tipica della nostra tradizione meccanica. Nel 1948 fondarono un’azienda che avrebbe messo in moto l’intera Argentina ed è tuttora attiva.
In un primo tempo era una modesta officina fondata da immigrati ma il destino aveva in serbo ben altro. Zanella divenne in breve tempo il vessillo della qualità costruttiva europea trasferita nel cuore del Sudamerica dimostrando come il genio artigianale italiano potesse trasformarsi in un impero industriale d'oltreoceano.
Il legame con la madrepatria si consolidò definitivamente grazie alla collaborazione con la Ceccato, storica casa veneta, che permise ai fratelli Zanella di produrre su licenza motori da 100 e 125 cc. Quei propulsori portavano la firma prestigiosa di Fabio Taglioni, l'ingegnere che di lì a poco avrebbe rivoluzionato la Ducati. Grazie a questo travaso di tecnologia italiana, le moto Zanella s' imposero per prestazioni e stile, elevando il marchio a un livello di eccellenza superiore rispetto alla concorrenza locale.
Nel corso della sua lunga storia, Zanella ha saputo sfornare modelli diventati vere e proprie icone sociali. Il simbolo assoluto rimane la serie dei ciclomotori da 50 cc, mezzi indistruttibili che hanno motorizzato l'Argentina ed ancora presenti sullestrade sudamericane. Indimenticabile è anche la serie Sapucai, una moto stradale semplice ed economica. Sul fronte delle prestazioni più elevate, la linea Patagonian Eagle ha definito lo standard delle cruiser in Sudamerica. La più recente Ceccato Series ha saputo invece reinterpretare in chiave moderna e café racer lo stile dei primi modelli degli anni '50.
Negli stabilimenti di Caseros e San Luis batte ancor oggi un cuore manifatturiero che si occupa della realizzazione integrale dei ciclomotori. Per i segmenti di cilindrata superiore il marchio ha adottato invece un modello di assemblaggio avanzato. Gran parte della gamma attuale arriva infatti sotto forma di kit di montaggio dalla Cina per essere ultimata nelle fabbriche locali. Questo sistema garantisce una capacità produttiva imponente, capace di immettere sul mercato oltre 12.000 unità al mese e di sostenere un indotto che coinvolge quattromila lavoratori.
La versatilità del marchio si riflette anche nella sua espansione verso il trasporto leggero e commerciale. Oltre alle tradizionali due ruote, Zanella ha conquistato le strade cittadine con i tricicli da carico della serie ZMax e con i piccoli autocarri.
Zanella si sta preparando ora ad a una nuova rivoluzione. Sotto la solida guida del Gruppo Iraola, il marchio sta vivendo una fase di forte rilancio con una crescita delle vendite che nel 2025 ha superato il 50%, segnale di una fiducia rinnovata da parte del mercato. La sfida per il 2026 si gioca su due fronti: la nostalgia tecnologica e la mobilità sostenibile.
Il futuro di Zanella passa per l'integrazione di motorizzazioni elettriche e l'adozione di standard tecnologici globali. L'obiettivo è trasformare il marchio in un hub tecnologico, capace di coniugare l'assemblaggio di kit internazionali di alta qualità con lo sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica urbana.
L'eredità dei fratelli Zanella oggi non è solo un ricordo, ma un'identità che si proietta verso il domani.
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