Dopo il trionfo completo a Jerez (pole, vittoria e giro veloce)
Valentino Rossi è ancora più padrone della Yamaha e dell'intero paddock
MotoGP. Non sappiamo ancora chi sarà il suo secondo dalla prossima stagione. Sappiamo però chi lo sceglierà: Valentino stesso.
Con il passaggio di Lorenzo in Ducati, la curiosità di sapere chi sarà al fianco di Vale Rossi il prossimo anno in Yamaha, è molto superiore a quella, anch’essa intrigante, di chi affiancherà Giorgio in Ducati. Non sappiamo o cosa accadrà ma di una cosa siamo certi: sarà
Valentino Rossi a scegliere il pilota che lo affiancherà nel 2017 e 2018. Non sarà una scelta facile. Perchè il favorito deve rispondere a precise caratteristiche e Vale, uomo attento, riflessivo e meticoloso che spacca il capello in quattro, si confronterà con gli uomini che nel corso della sua esaltante carriera, sono stati estremamente importanti per lui.
Il primo è
Carmelo Ezpeleta. Tra i due c’è grande stima e il boss della
MotoGP sa quanto sia importante che il pilota di punta ( inteso in senso mediatico) sia sereno e tranquillo per rendere al meglio in pista. Al contempo Rossi sa che in passato, il “gran capo” della Dorna gli ha sempre elargito consigli importanti. Poi Vale parlerà anche con Carlo Pernat. Il manager genovese ha una visione completa di quanto accade nel circo, a 360 gradi. Nessuno conosce i piloti come lui. Carletto sa tutto.
Poi Rossi non può fare a meno di ascoltare anche Davide Brivio. Oggi è team manager Suzuki ma, nel 2003, fu l’uomo che iniziò le trattative ( il primo incontro avvenne in Clinica Mobile) che hanno portato il Dottore in Yamaha strappandolo alla Honda. Fu una mossa studiata a tavolino che qualcuno organizzò scientificamente cavalcando il disagio di
Valentino Rossi che non si sentiva apprezzato e stimato dalla Honda in quanto per la casa di Tokio la filosofia era che i piloti sono “solo” uomini che portano le loro moto , le migliori del mondo, sul gradino più alto del podio, per capirsi: “è la Honda che vince”, invece Rossi era convinto che la casa dell’ala dorata vincesse perché la guidava lui.
Oggi la storia si ripete: i “grandi registi” sono all’opera da tempo, da quando agli inizi di aprile si è capito che Lorenzo sarebbe andato in Ducati. Stanno lavorando alacremente e, come allora, sono abilissimi. Fanno filtrare ad arte notizie ( allora nel 2003 si impegnarono al contrario a non far trapelare la notizia del passaggio di Vale in Yamaha senza riuscirci completamente) che servono a tenere alta – altissima- l’attenzione del pubblico perché, così facendo, si calamita anche l’interesse degli sponsor.
Valentino Rossi ha un paio di obiettivi da raggiungere: il primo è conquistare sia le vittorie iridate di Agostini ( 123, oggi Vale è a quota 113) sia il decimo Mondiale e per questo non può prendere “in casa” un pilota che potrebbe ostacolarlo. E la Yamaha lo sa. Allora il candidato ideale è certo un pilota veloce ma anche un pilota che abbia la pazienza …di attendere proprio il suo turno. Senza creare problemi.